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Giorgio Andreato le gondole

Poesia pubblicata il 27/03/2018 | 124 letture

Migranti Economici
Fatiscenti gusci di legni marciti,
barconi sull’onde di un mare infinito,
unica speranza di povere genti:
donne, uomini, bambini, martoriati
dalla guerra, dalla cupidigia e dalla crudeltà
umana. Figli minori di un Dio distratto!
Vita ingrata di terre da fame, di violenze e
di miserie umane, vite sfruttate, vite percosse,
vite oppresse dall’odio di tanti negrieri,
vigliacchi assetati di sangue e di soldi.
Come zombie viventi camminano lungo
i sentieri implacabili d’un deserto ostile,
cotto dai raggi di un sole infuocato,
miseri resti scarnati che parvenza
umana più non hanno.

Frustati, vilipesi, dignità derubate, assiepati
come pesci in salamoia... esseri umani tutti,
sospinti da un anelito di libertà attraversano
il mare della speranza, di sogni e felicità
di nuovi mondi, di nuova vita... le
false promesse di un mondo immorale.
Corpi inghiottiti dall’onde d’un mare crudele,
respinti, arenati come balene spiaggiate
braccia aperte, occhi rivolti verso l’alto
mirano nel vuoto di un cielo azzurro carico
di promesse mancate. A un Dio sconosciuto
invocano pietà per un tragico destino fatale.
Giovani vite sprecate, inghiottite dal
sarcofago liquido dell’egoismo umano,
obliate nel dimenticatoio dell’indifferenza,
che non vedranno più il futuro che verrà.
Alle spalle tracce vacue di vite vissute,
parvenze di esseri umani, non più persone...
Sono solo tutti migranti!

Nota dell'autore:

«“Migranti economici” è la 4a. parte del “VIAGGIO DELLA VITA” e descrive il dramma di intere popolazioni Sub Sahariane obbligate a lasciare la loro terra spinti dalle malvagità di guerre di oppressione e di religione, scatenate dalle crudeltà di personaggi senza pietà e senza scrupoli che mirano al potere e alla ricchezza. E’ la vittoria del Male, che abbraccia e avvolge nelle sue spire miserie umane di popoli e civiltà diverse che hanno in comune il diritto alla sopravvivenza in un mondo ormai governato essenzialmente dal potere finanziario privo di ogni etica morale verso gli emarginati.»

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

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