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Rosa di Maggio

Amore

Giulia Guarnaccia

Poesia pubblicata il 03/04/2019 | 512 letture

Rosa di Maggio"Sento... sento un brivido dentro.
Sento ogni tuo respiro ed ogni tuo bacio.
In essi mi sto consumando."

Logorroico tormento.

La tua assenza...
il mio male più profondo."

Dulcis in fundo.

Rosa selvatica su lembo di terra bagnata dal mare.
Ciocche dorate su spalle rosee semi denudate,
viso di donna lievemente arrossato dai raggi di un timido sole.

Era di Maggio
mese delle rose
e dell’amore.

Passo d’uomo avanza furtivo e curioso
verso la bella venere sdraiata al sole.
.
Abito di tulle bianco sporco di sabbia
lascia scoperte gambe di bambola
e tiene in vita stola dorata che avvolge corpo di donna
che non si bagna ma profuma di rosa e di viole.

"Sento... sento un brivido dentro.
Sento ogni tuo respiro ed ogni tuo bacio.
In essi mi sto consumando."

Logorroico tormento.

La tua assenza...
Il mio male più profondo. "

Dulcis in fundo.

Incontro di due anime sole...
Incontro di un cavalier errante e di una venere sdraiata al sole.
E il mare
al preludio d’amor fa da testimone.

Adesso
lo sguardo di lei lo invita a sederle accanto.

Silenzio.

Tutto intorno a loro è sfumato e lontano
come in un emblematico dipinto.

Riecheggia solo il palpitar impazzito del loro innamorato cuore.

È l’ora che il tempo non aveva per loro ancor scandito.
"È l’ora dell’amore."

Il mare
il mare è lì
li invita...
e il loro assenso li vede tra le onde rincorrersi
e fermarsi solo per potersi baciare.

Nasce un’incanto:-
"una nuova storia d’amore."

Ma...
Il destino tiranno li separò da lì a poco più di un anno.
Il loro amarsi si perse tra le vie del mondo.

Trascorsero così
molte deludenti primavere.

L’amore non li trovò mai più insieme,
ma lui andava dove la vide per la prima volta...
Ci andava tutte le sere.

Il mare
il mare era lì...
Ma lui era solo
un vecchio solo,
privo di parole.

È vero
non v’è dolore piú grande di accorgersi
di aver sciupato un’intera vita
senza aver avuto a fianco chi amammo tanto.
Sul suo letto trovarono un foglio
con scritte queste poche sentite parole:
"Sento... sento un brivido dentro,
sento ogni tuo respiro ed ogni tuo bacio...
In essi mi sto consumando.

Logorroico tormento.

La tua assenza... il mio male più profondo."
 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.


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