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sergio garbellini

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Scusate, ma mi sento proprio a pezzi

Introspezione

sergio garbellini

Poesia pubblicata il 28/01/2020 | 87 letture

Vorrei gettare il cuore in mezzo al mare,
scagliare nella melma i miei pensieri,
le vergini fanciulle violentare
ed i morti cacciar dai cimiteri!

Le chiese smantellare ad una ad una,
i ricchi ed i potenti maledire,
disintegrare il sole con la luna
e in questo modo mi potrò lenire!

Così come una belva inferocita,
cercando la ragione più nascosta,
nel buio labirinto della vita
mi aggiro senza pace e senza sosta!

Il cuore sta scoppiando dalla bile,
la colpa è della vita quotidiana
che rende il nostro vivere civile
un’incresciosa giostra disumana!

Si vive tutto il tempo con l’angoscia
che il giorno dopo possa andare peggio,
perché l’impegno lotta, ma s’affloscia
e lo stipendio non va mai in pareggio!

La crisi, in verità, colpisce tutti,
però chi percepisce un grosso assegno
non vive questi drammi così brutti
da perder la ragione ed il contegno!

Ormai con la politica attuale
il povero rimane lì a soffrire,
nel mentre il ricco aumenta il capitale ...
ed è il motivo che mi fa impazzire!

E’ vero che la vita andrebbe presa
in modo filosofico e tranquillo,
ma sento la coscienza vilipesa ...,
si vive proprio male con l’assillo!

Nota dell'autore:

«I pensionati che vivono con una modica pensione, spesso vengono presi dallo sconforto, troppo grande è il divario di chi percepisce somme spropositate in rapporto al loro lavoro e coloro che purtroppo hanno lavorato a testa bassa tutta la vita senza ottenere neppure il giusto riconoscimento dallo Stato. Molti cittadini non parlano, ma soffrono tutti i giorni di una condizione precaria e questo si ripercuote sullo stato d’animo, molti sono costretti a ricorrere alla Caritas, condizione questa che indica una estrema povertà.»

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.


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