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sergio garbellini

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Ora i popoli si scoprono fratelli

Sociale

sergio garbellini

Poesia pubblicata il 12/02/2020 | 85 letture

Pensavo che i violenti terremoti
potessero distruggere la Terra,
che già da troppo tempo è tormentata
dall’uomo sempre pronto a far la guerra!

Credevo che i terribili alluvioni
che allagan le città in modo orrendo,
potessero coprire il territorio
del mondo con quell’impeto violento!

Presupponevo che i maremoti,
vestiti da malefici tsunami,
coprissero le zone pianeggianti
con risultati invero disumani!

E pure le tempeste tropicali
che uccidono e devastano ogni cosa
senza alcuna pietà, con una furia
del vento ch’è davvero spaventosa!

...L’atomica distrusse Hiroshima,
ma l’uomo l’ha di nuovo popolata
e allora m’è venuto da pensare
che questa nostra Terra è fortunata!

E visto che l’atomica ha fallito,
così come tempeste e maremoti,
insieme agli alluvioni devastanti,
uniti a luttuosi terremoti

non son riusciti a far scomparire
gli uomini su tutto il territorio
del mondo, mi son messo il cuore in pace
convinto da un giudizio perentorio

in quanto nel futuro più nessuno
avrebbe minacciato l’esistenza
dell’uomo sulla faccia della Terra,
...ma era una ridicola sentenza!

Di certo non potevo immaginare
che un piccolo, minuscolo batterio
potesse contagiare il mondo intero
in modo veramente deleterio!

Inermi siamo qui a constatare
la morte di migliaia di persone
che son state colpite dal contagio
del virus, con devota commozione!

Se non si trova un valido vaccino
ben presto ci dovremo rassegnare
a non avere più nessun contatto
neppure con un nostro famigliare!

Quel maledetto piccolo bacillo
ci sta mettendo con le spalle al muro
facendoci tremare dentro il letto,
pensando a un impossibile futuro!

E fino a quando non verrà trovato
l’antidoto adatto a debellare
il virus noi saremo degli schiavi
alla mercé d’un cinico esemplare

che si diverte a uccidere la gente
al ritmo incessante e sconsolante
di tanti morti al giorno, come un gioco
del tutto allucinante e delirante!

Ricercatori d’ogni razza e grado
si stanno prodigando con pazienza
al fine d’estirpare questo mostro ...,
con tanti sacrifici e competenza!

Il mondo sta tremando di paura
per colpa d’un minuscolo bacillo
che si diverte a contagiar la gente
e non permette un vivere tranquillo!

Il mondo non può viver schiavizzato
da questa folgorante epidemia,
si deve ribellare solidale
per non rischiare un’epica angheria!

E’ questa forse l’unica occasione
d’unirsi tutti, mano nella mano,
al fine di salvare il nostro mondo
da un rischio veramente disumano!

I popoli si scoprono fratelli,
uniti per combatter l’invasore,
stavolta senza l’odio fra di loro,
per vincere la guerra del terrore!

Nota dell'autore:

«Stiamo toccando la punta dell’iceberg in quanto a morti e contagiati. Notizie sconfortanti rimbalzano dalla mattina alla sera e il virus aumenta di giorno in giorno i suoi tentacoli contagiosi. Restiamo vittime di una situazione particolare drammatica, inermi e in attesa, ma il vaccino tarda a farsi vivo, le organizzazioni mondiali stanno facendo molto, ma la minaccia aumenta ogni giorno di più, il virus si sta espandendo in ogni nazione e questo è un dramma a cui tutti dobbiamo soggiacere visto che ancora non ci sono notizie definitive. Si spera nel vaccino, ma i tempi sono lontani.»

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.


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