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sergio garbellini

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Per quell’errore viveva nel terrore

Amore

sergio garbellini

Poesia pubblicata il 19/09/2020 | 123 letture

In seguito a un drammatico incidente,
con la vettura alquanto devastata,
un uomo è uscito illeso dallo scontro,
la moglie invece è stata sfortunata,

ha riportato varie contusioni
in tutto il corpo e stato commotivo,
trasportata d’urgenza all’ospedale
e posta in trattamento sedativo.

Passarono dei giorni ed il marito
restava accanto al letto premuroso,
ma nel vederla in quello stato inerme,
purtroppo si sentiva assai nervoso.

Andò in direzione per parlare
col professor che la teneva in cura.
Bussò e disse: “Scusi, posso entrare?
Son tanto in pena, il cuore mi tortura!

Potrei saper qualcosa di concreto
riguardo alle sue gravi condizioni?
Per quanto tempo resterà in coma
e come vanno le sue contusioni?”

Rispose gentilmente il professore:
“Per quello che riguarda ogni ematoma
non ci sono problemi, con il tempo,
approfittando dello stato in coma,

faremo le dovute applicazioni,
ma c’è un problema forse un po’ diverso,
lo stato comatoso può durare
all’infinito, perch’è controverso

qualsiasi fantomatico giudizio,
restiamo nell’attesa ad aspettare
che tutto si risolva per il meglio
e che si possa presto risvegliare!

Però c’è un terzo incomodo di mezzo,
ovvero che la sua signora è incinta,
è giunta al terzo mese, il feto è sano,
la cosa va accettata o va respinta?

Non voglio entrare nei particolari,
perché l’intimità è riservata,
credevo che la splendida notizia,
sua moglie gliel’avesse confessata! ”

Il coniuge rispose: “Avevo imposto
di prendere la pillola fintanto
che i debiti si fossero annullati,
per questo son rimasto un poco affranto! ”

Riprese il professore: “Nella vita
non si può fare mai nessun programma
con una donna unita nell’amore,
perché ha il desiderio d’esser mamma!

Non crede che le donne sono furbe?
E quando lor desiderano un figlio
san già come procedere in amore,
perciò la prego, segua il mio consiglio,

speriamo che la cosa vada in porto,
controlleremo entrambi con gran cura,
sarà nostro dovere vigilare
sulla consorte e sulla creatura! ”

... Passarono ben ventinove giorni,
la moglie sempre a letto come morta,
...un bel mattino il coniuge s’accorse
che la sua vista era quasi insorta!

Chiamò il professore e poco dopo
ne confermò la magica ripresa ...
Marito e moglie, gli occhi dentro gli occhi,
restarono a godersi la sorpresa.

Alcuni giorni dopo lui le chiese:
“Io non sapevo della gravidanza!
Vuoi darmi la dovuta spiegazione?”
Rispose lei con molta titubanza:

“Provavo una terribile paura
di dirtelo, perché mi son scordata
di prendere la pillola quel giorno
del compleanno, m’hai desiderata ...!”

Lui la guardò con gli occhi dell’amore,
sorrise per non renderla avvilita
e la baciò con gioia sulla bocca.
Saranno in tre ... ad affrontar la vita!

Nota dell'autore:

«Nella vita non si possono mai fare calcoli matematici, perché c’è sempre un qualche inconveniente che si frappone nel programma, qui un incidente ha cambiato il corso di due coniugi, la donna in coma stava dando segni di risveglio e il marito che stava molto in pena piano piano si è ripreso, ma la notizia del bambino in arrivo lo ha sorpreso, anche nell’amore non si possono fare programmi precisi c’è sempre un inconveniente improvviso che sconvolge i piani, ma questa volta la gioia ha superato l’impatto con la realtà.»

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

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