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sergio garbellini

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Un sospetto danneggiava il loro amore

Amore

sergio garbellini

Poesia pubblicata il 29/10/2020 | 103 letture

“Dicevi d’esser vergine ed invece
sei madre d’una bimba di tre anni,
le donne come te mi fan ribrezzo!
Tu vivi solo di menzogne e inganni!

T’ho vista al giardinetto comunale,
avevi tra le braccia una bambina,
l’accarezzavi con amor materno
e quindi non sei più una signorina!

Fortuna vuole c’ho scoperto tutto! ”
Marisa assai furiosa fuggì via ...,
sconvolta con le lacrime negli occhi
per quella sciocca, perfida bugia!

Si erano incontrati in discoteca
Marisa e Franco, splendidi ragazzi,
ed era nata grande simpatia
ballando guancia a guancia come pazzi.

Uscendo sottobraccio assai felici
e dopo una leggera confidenza
ci furono altri quattro appuntamenti
per fare la dovuta conoscenza.

Marisa bella, dolce studentessa,
non navigava certo in mezzo all’oro,
studiava ed ogni tanto andava in cerca
di qualche modestissimo lavoro

per mantenersi ed aiutare i suoi,
il giorno prima aveva pattuito
di doversi occupar d’una bambina,
un lavoretto tenero e pulito,

da baby- sitter tutti i pomeriggi,
la sera riservata per studiare,
un sacrificio ben remunerato
che la faceva alquanto rallegrare.

Il sabato è tornata in discoteca
per divagarsi insieme alla cugina
Daniela e si scambiavano i clienti,
sembrava una serata cristallina

Ma quando vide Franco con Daniela
che stavan parlottando in sintonia,
seppure la sua storia era finita,
...provò una tremenda gelosia.

Facevano da un’ora coppia fissa ...!
Marisa si distese sul divano
fissandoli con rabbia e con angoscia
fin quando Franco prese la sua mano

per invitarla al centro della pista,
ma lei si rifiutò con gran livore,
dicendo: “Non ti basta avermi offeso?
Mi sto struggendo ancora dal dolore!

Stai bene con Daniela, mia cugina,
vi state confessando guancia a guancia,
sembrate due piccioni innamorati,
vi strusciavate pure con la pancia! ”

Ma Franco la bloccò e le rispose:
“Volevo solo farti ingelosire
ed ho chiesto a Daniela d’aiutarmi,
perché desideravo stabilire

la verità e lei m’ha detto tutto!
Tu sei una bravissima ragazza,
lavori, studi ed aiuti i tuoi,
di fronte a tutto questo m’imbarazza

doverti chieder scusa per l’offesa,
per non averti chiesto spiegazione,
lasciandoti perplessa e stupefatta!
Son stato veramente un mascalzone!

Se vuoi balliamo, altrimenti usciamo,
son qui mortificato e son distrutto,
ballando con Daniela l’ho pregata
di parlarmi di te, ... ora so tutto! ”

Daniela che li stava ad osservare
col capo annuì di perdonarlo,
Marisa si voleva vendicare.
però nel cuor sentiva ancor d’amarlo!

Ballarono per ore stretti stretti,
le bocche si sfioravan con ardore,
uscirono abbracciati e sorridenti
vogliosi di godersi il loro amore!

Nota dell'autore:

«Quando si è giovani si è anche impulsivi e basta un soffio di vento per esplodere in fiumi di gelosia, a volte giusti, ma spesso anche sbagliati, dovuti alla foga del momento senza aspettare i giusti chiarimenti. Qui la vicenda si è risolta in modo positivo senza gravi conseguenze, l’amore fa di questi scherzi, per questo è sempre meglio addivenire ad una sana spiegazione prima di coltivare cattivi pensieri.»

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

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