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sergio garbellini

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Non si sentiva disponibile all’amore

Amore

sergio garbellini

Poesia pubblicata il 03/05/2022 | 123 letture

“Andiamo a letto senza far l’amore
e questa storia dura da due mesi,
io non ti dico niente, ma comprendi
che vivo accanto a te coi nervi tesi?

E’ vero, siamo solo conviventi,
pertanto siamo liberi di agire,
però io ti desidero col cuore
e il tradimento ti può far soffrire!

E’ questo che non voglio, io ti amo,
aspetto che decidi con pazienza,
però non sono un santo, sono un uomo,
sennò chiudiamo qui la convivenza! ”

La sua compagna esplose in un gran pianto,
nel mentre lui restava imbarazzato,
la prese e l’abbracciò con vero affetto
pentito per quel dialogo affrontato.

Restarono in silenzio ripensando
al patto condiviso assai importante,
però Lorella si sentiva offesa
e gli rispose in tono intollerante:

“Son stata proprio io ad invitarti
a questa delicata convivenza,
al fine di poter dimenticare
quell’atto disumano di violenza!

Quel giorno che son stata violentata
mi son sentita sporca dentro e fuori,
volevo rinunciare alla mia vita
avendo perso tutti i miei valori!

Cercavo di provare nuovamente
per togliermi dal cuore quel patema,
in modo psicologico snervante,
ma tu non hai capito il mio problema!

Ti serve una ragazza dissoluta
ch’è sempre disponibile a far sesso,
non eri predisposto ad aiutarmi,
tu vivi solamente per l’amplesso!

Non voglio farti perdere altro tempo,
sei libero d’andartene se vuoi,
a me serviva un uomo tollerante,
per questo non funziona tra di noi!

Mi spiace d’aver dato la fiducia
a un uomo troppo poco comprensivo
che non m’aiuta a uscire dal problema
e si dimostra apatico e cattivo! ”

Alberto la guardò mortificato,
sapeva del problema e non riusciva
a farla uscir da quella ragnatela
che la rendeva affranta e depressiva.

Rispose: “Non so più che cosa fare,
tu non vuoi proprio essere aiutata,
ti sei rinchiusa in una cassaforte ...
e con la porta pure sigillata!

Se ti lasciassi andare lentamente,
vorrei provare a darti tanto affetto,
a me non interessa fare sesso,
però vorrei tenerti qui sul petto,

guardarti dentro gli occhi per cercare
un minimo segnale di certezza
che vuoi dimenticare per davvero
quell’incubo, ed io con tenerezza

ti coccolo con mille e più premure,
mi svenerei per darti l’armonia
con tutte le più magiche attenzioni,
fin quando non decidi d’esser mia!

Però non sei sicura d’affidarti
a chi ti sta vicino con il cuore
e sta aspettando solo che decidi
a renderti disposta a far l’amore! ”

Lorella lo fissò e in quello sguardo
scoprì che lui provava del timore
e questo la convinse ad accettare
il suo paziente e genuino amore!

Nota dell'autore:

«Quando una ragazza subisce una violenza viene traumatizzata, col passar del tempo è sotto l’incubo di quella scena odiosa vissuta in precedenza. Qui lui cerca di aiutarla in mille modi per sciogliere quel masso che le opprime il cuore, però a lungo andare vista la reticenza di lei anche lui si innervosisce, una piccola lite bonaria per chiarire la situazione e alla fine lei comprende che è ora di cambiare orientamento per uscire dal tunnel della violenza, accetta il corteggiamento di lui e finalmente ritorna a riprendere in mano la sua vita.»

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

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